Collegio dei Consultori 2014-2019

ORGANISMI ISTITUZIONALI

Sac. Vincenzo Panaro
P. Mario Marino, ofmConv.
Mons. Domenico Giannuzzi
Sac. Rocco Scalera
Sac. Nicola Chiarulli
Sac. Saverio Ciaccia
P. Giacomo Paris, smm
Sac. Andrea Wisniewski

Consiglio Presbiterale 2014-2019

a) Membri di diritto
Sac. Vincenzo Panaro | Moderatore di Curia
Mons. Felice Posa | Vicario Giudiziale
P. Mario Marino, ofmConv. | Vicario per la Vita Consacrata
Sac. Vincenzo Saracino | Rettore del Seminario Diocesano
Mons. Domenico Giannuzzi | Coordinatore degli Uffici Pastorali
Sac. Giuseppe Creanza | Rappresentante della Zona Pastorale di Altamura
Sac. Giovanni Bruno | Rappresentante della Zona Pastorale di Gravina
Sac. Giuseppe Pietroforte | Rappresentante della Zona Pastorale di Acquaviva delle Fonti
Sac. Rocco Scalera | Rappresentante della Zona Pastorale di Santeramo in Colle
Sac. Michele Lombardi | Rappresentante della Zona Pastorale di Spinazzola-Poggiorsini

b) Membri eletti dal Presbiterio
Mons. Vito Colonna
Sac. Angelantonio Cianciotta
Sac. Nicola Chiarulli
Sac. Saverio Ciaccia
Sac. Giacomo Lorusso
Sac. Francesco Granieri
Mons. Domenico Laddaga
Sac. Domenico Natale
Sac. Antonio Scaramuzzi
P. Giacomo Paris, smm
Don Giovanni Monaco, sdb
P. Fabio Paciello, ofmConv.

c) Membri nominati dal Vescovo
Sac. Francesco Saverio Colonna
Sac. Pasquale Settembre
Sac. Andrea Wisniewski

Consiglio Diocesano Affari Economici 2014-2019

Sac. Vincenzo Panaro
Mons. Domenico Laddaga
Avv. Vito Barbieri
Rag. Rocco Padula
Dott.ssa Angela Girasole

Segretario del suddetto Consiglio l’Avv. Massimo Marvulli, Economo Diocesano.

Capitolo Cattedrale Altamura

Can. Vito Mons. COLONNA | Presidente
Can. Luigi Mons. DIMARNO | Pro-Penitenziere
Can Vito INCAMPO | Archivista Bibliotecario

Can. Diego Mons. CARLUCCI | Componenti
Can. Antonio Mons. FIORE
Can. Venturo Mons. LORUSSO
Can. Nicola Mons. DILEO
Can. Guerino Mons. PERRUCCI
Can. Giacomo FIORE
Can. Michele LORUSSO
Can. Giuseppe CHIRONNA

Can. Antonio Mons. LORUSSO | Canonici Onorari
Can. Oronzo Mons. SIMONE

Capitolo Concattedrale Gravina

Can. Giuseppe Mons. LOFRESE | Presidente
Can. Saverio Mons. PATERNOSTER | Vice-Presidente
Can. Michele Mons. PATERNOSTER | Economo
Can. Michele CAPODIFERRO | Segretario
Can. Carlo Carducci | Componenti
Can. Giacomo Lorusso

Capitolo Concattedrale Acquaviva delle Fonti

Can. Giovanni Mons. GIORGIO | Presidente
Can. Tommaso LERARIO | Segretario
Can. Felice Mons. POSA | Procuratore
Can. Nicola Nardulli | Penitenziere
Can. Giuseppe Pietroforte | Cerimoniere
Can. Domenico Mons. Giannuzzi | Sacrista/Parroco della Concattedrale
Can. Domenico Mons. Laddaga | Componenti
Can. Vincenzo Confetti
Can. Domenico Natale
Can. Alessandro Amapani | Canonico Onorario

Curia Diocesana - Organigramma

Moderatore di Curia Sac. Vincenzo Panaro
Segretario del Vescovo Sac. Giuseppe Loizzo

 

AREA AFFARI GENERALI


Cancelleria
Cancelliere Sac. Vincenzo Panaro
Notaio di Curia - Ufficio di Altamura Sac. Vito Incampo
Notaio di Curia - Ufficio di Gravina Mons. Saverio Paternoster
Notaio di Curia - Ufficio di Acquaviva delle Fonti Mons. Felice Posa

Archivio Storico e Biblioteca Diocesana
Direttore Sac. Giacomo Lorusso

Ufficio Stampa
Direttore Sac. Nunzio Falcicchio

 

AREA TECNICO-AMMINISTRATIVA


Consiglio Diocesano per gli Affari Economici

Economato e Amministrazione

Economo Avv. Massimo Marvulli

Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto
Direttore Sac. Nunzio Falcicchio

Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica
Responsabile Sac. Giuseppe Creanza

 

AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA


Tribunale Ecclesiastico Diocesano
Vicario Giudiziale Mons. Felice Posa
Promotore di giustizia e Difensore del vincolo Sac. Giovanni Giove
Notaio Sac. Vincenzo Panaro

Ufficio per i problemi giuridici e Osservatorio giuridico-legislativo
Direttore Sac. Giovanni Giove

 

CENTRO PASTORALE DIOCESANO (CE.PA.D.)


Coordinatore Mons. Domenico Giannuzzi

1° settore: catechesi-liturgia-sacramenti

Ufficio Catechistico -
catechesi@diocesialtamura.it -
Direttore | Sac. Vincenzo Lopano
Vice Direttore | Sac. Antonio Scaramuzzi
Responsabile del Servizio per il Catecumenato | Ins. Maria Cagnazzi

Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese – missioni@diocesialtamura.it
Direttore | Sac. Francesco Elia
Delegata per le Pontificie Opere Missionarie | Sig.na Maria Caggiano

Ufficio Liturgico liturgia@diocesialtamura.it -
Direttore | Sac. Giuseppe Cifarelli
Responsabile per la Musica Sacra | Dott. Filippo Giordano
Cerimoniere Vescovile | Sig. Filippo Buonamassa

Ufficio per la pastorale della famiglia - famiglia@diocesialtamura.it -
Direttori | Sac. Angelantonio Cianciotta
Coniugi Lorenzo Lorusso e Mariolina Tirelli

Ufficio per la pastorale scolastica e l’insegnamento della religione cattolica irc@diocesialtamura.it -
Direttore | Diac. Leonardo Ferrulli

Ufficio per le comunicazioni sociali e Servizio informatico - comunicazioni@diocesialtamura.it -
Direttore | Sac. Giuseppe Loizzo

Servizio per la pastorale giovanile giovani@diocesialtamura.it -
Direttore | Sac. Vincenzo Saracino
Referente per la pastorale delle vocazioni | Sac. Francesco Granieri
Referente per la pastorale degli oratori | Sac. Giuseppe Logruosso
Referente per i Gruppi Scout | Sac. Vincenzo Lopano

Servizio per il progetto culturale - convegno.firenze@diocesialtamura.it -
Responsabile | Prof. Pasquale Castellano
Referente per il Convegno Nazionale di Firenze | Sac. Nicola Chiarulli

2° settore: testimonianza e carità

Caritas Diocesana
caritas@diocesialtamura.it -
Direttore | Mons. Domenico Giannuzzi
Responsabile per i Progetti Caritas | Silvana Spano, Op. Samaritano
Referente per la pastorale carceraria
| Sac. F. Saverio Colonna

Ufficio per la pastorale dei migranti migranti@diocesialtamura.it -
Direttore | Sac. Giuseppe Loviglio

Ufficio per i problemi sociali e il lavoro - lavoro@diocesialtamura.it -
Direttore e Tutor per il Progetto Policoro | Sac. Domenico Natale
Animatore di Comunità Progetto Policoro | Dott. Ernesto Roger Lupis
Responsabile per la S.F.S.P. | Prof. Michele Genco

Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport - pellegrinaggi@diocesialtamura.it -
Direttore | Diac. Giuseppe Nuzzolese
Responsabile per la logistica | Sig. Carlo Moramarco

Ufficio per la pastorale della salute - salute@diocesialtamura.it -
Direttore | Sac. Tommaso Lerario
Vice Direttore | Sac. Michele Lorusso jr.
Referente per le Cappellanie Ospedaliere | Sac. Tommaso Lerario

3° settore: comunione e corresponsabilità

Consiglio Presbiterale

Consiglio Pastorale Diocesano

Rappresentanti delle Zone Pastorali

Altamura | Sac. Giuseppe Creanza
Gravina | Sac. Giovanni Bruno
Acquaviva delle Fonti | Sac. Giuseppe Pietroforte
Santeramo in Colle | Sac. Rocco Scalera
Spinazzola e Poggiorsini | Sac. Michele Lombardi

Ufficio per la Vita Consacrata - consacrati@diocesialtamura.it -
Vicario Episcopale | P. Mario Marino, ofmConv.

Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso - ecumenismo@diocesialtamura.it
Direttore | Sac. Rocco Scalera

Servizio per la formazione permanente dei Presbiteri - presbiteri@diocesialtamura.it
Responsabile | Sac. Angelantonio Cianciotta

Servizio per il Diaconato Permanente e i Ministeri diaconato@diocesialtamura.it
Responsabile | Sac. Giuseppe Pietroforte

Servizio per il coordinamento dei Seminaristi di Teologia e l’Anno Propedeutico
Responsabile | Sac. Vincenzo Saracino

Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali - aggregazionilaicali@diocesialtamura.it
Presidente | Prof.ssa Anna Bosco
Delegato Vescovile | Sac. Vito Cassese
Delegato Vescovile per le Confraternite e i Gruppi di Preghiera di Padre Pio | Sac. Giovanni Monitillo

Recapiti utili

S.E. Mons. Arcivescovo Arco Duomo, 1 70022 Altamura e-mail ricchiuti.g@libero.it 080/311 70 24
Abitazione: Piazza Benedetto XIII, 26 70024 Gravina in Puglia 080/325 11 11 *
Vescovo emerito Parrocchia SS. Redentore Largo Giovanni Paolo II 70022 Altamura e-mail paciellomario@libero.it
Curia Diocesana Arco Duomo, 1 70022 Altamura e-mail curiadiocesana@libero.it curia@diocesialtamura.it 080/311 70 24 Fax: 080/316 05 47
Moderatore di Curia Sac. Vincenzo Panaro 330/36 61 64
Segretario Sac. Giuseppe Loizzo 328/1514018 segreteria@diocesialtamura.it
Economo Diocesano Avv. Massimo Marvulli 338/75 92 176 e-mail economato@diocesialtamura.it
Uffici distaccati di Curia Piazza Benedetto XIII, 29 70024 Gravina in Puglia 080/325 12 89
Piazza dei Martiri 1799, 8 70021 Acquaviva delle Fonti 080/76 97 42 *
Ufficio Stampa Diocesano Arco Duomo, 1 70022 Altamura e-mail: ufficiostampa@diocesialtamura.it
Direttore: Sac. Nunzio Falcicchio
080/311 70 24 340/343 48 29 Fax: 080/316 05 47
Seminario Diocesano Via Giardini, 18 70024 Gravina in Puglia e-mail seminmurgia@libero.it seminario@diocesialtamura.it
Rettore: Sac.Vincenzo Saracino
Educatore: Sac. Francesco Granieri
Padre Spirituale: Sac. Giuseppe Loviglio
Confessore: Sac. Nunzio Falcicchio
Economo: Avv. Massimo Marvulli
080/326 01 10 *
Regionale Teologico Viale Pio XI 70056 Molfetta
Rettore: Mons. Luigi Renna
080/335 82 11 080/335 26 82 *
I.D.S.C. Piazza Benedetto XIII, 32 70024 Gravina in Puglia
Presidente: Mons. Giuseppe Lofrese
080/325 75 49 *
Biblioteca Diocesana Arco Duomo, 1 70022 Altamura
Direttore: Sac. Giacomo Lorusso
080/311 70 24 Fax: 080/316 05 47
Azione Cattolica Diocesana Via S. Giuseppe, 71/M 70024 Gravina in Puglia
Presidente: Avv. Vito Spano e-mail: azionecattolica@diocesialtamura.it
328/421 63 83
Assistente Unitario: Don Michele Lombardi Piazza Plebiscito, 13 76014 Spinazzola e-mail: azionecattolica@diocesialtamura.it 339/5246958
Assistente Settore Adulti: Sac. Michele Lombardi Piazza Plebiscito, 13 76014 Spinazzola e-mail: acadulti@diocesialtamura.it 339/5246958
Assistente Settore Giovani: Sac. Stefano Nacucchi Via Picciano, 16 70024 Gravina in Puglia e-mail: acgiovani@diocesialtamura.it 347/3543682
Assistente A.C.R.: Sac. Granieri Francesco Via Disfida di Barletta, 14 70024 Gravina in Puglia e-mail: acragazzi@diocesialtamura.it 340/865 66 97
U.S.M.I. Diocesana Delegata Sr. Marta Landero, asc Viale Regina Margherita, 42 70022 Altamura e-mail marta.landero@hotmail.it 328/381 76 37
Fondazione “Benedetto XIII” Via S. Vicino - Ex Statale 96 70024 Gravina in Puglia 080/322 10 07
Centro di Accoglienza “Il Buon Samaritano” Piazza S. Lorenzo, 9 70022 Altamura e-mail pacegioia@alice.it 080/311 48 09     335/164 85 14
Centro di ascolto Piazza Benedetto XIII 70024 Gravina in Puglia
Centro Diurno “Casa Letizia” Larghetto S. Francesco 70024 Gravina in Puglia 080/403 04 11
Foyer de Charité “Fornello” S.P. 235 per Santeramo, Km 4.200 C.da Fornello C.S. 938 70022 Altamura e-mail fornelloritiri@gmail.com
Padre: Sac. P. F. Saverio Colonna
080/314 01 71 * 335/625 34 89
Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” Strada Provinciale 127 Acquaviva-Santeramo Km. 4,100 70021 Acquaviva delle Fonti e-mail d.laddaga@miulli.it 080/305 44 37  
Santuario Madonna del Buoncammino Via per la Mena 70022 Altamura e-mail santbuoncammino@libero.it 080/314 59 22
Santuario Madonna delle Grazie Via Madonna delle Grazie, 23 70024 Gravina in Puglia e-mail madonnadellegrazie@alice.it 080/326 58 60
Santuario “S. Maria di Picciano” Via Santuario Picciano, 1 I – 75100 Matera e-mail: info@santuariopicciano.it 0835/30 28 90  
Centro di Spiritualità Oasi “S. Maria” Strada Provinciale 145 Cassano Mercadante 2A 70020 Cassano delle Murge 080/76 40 45 080/3073630
Facoltà Teologica Pugliese Largo San Sabino, 1 70122 Bari e-mail info@facoltateologica.it 080/522 22 41 080/522 55 32 *
Istituto Teologico Pugliese “Regina Apuliae” Viale Pio XI, 54 70056 MOLFETTA (BA) e-mail segreteria_itp@libero.it 080/335 39 35 *
Istituto di Teologia ecumenico-patristica “San Nicola” Piazzetta Bisanzio e Rainaldo,15 70122 BARI e-mail ite@facoltateologica.it 080/523 52 52 080/572 86 04 *
Istituto Teologico “Santa Fara” Via Bitritto, 96 70124 BARI e-mail itisf@facoltateologica.it 080/561 88 00 *
Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese
Largo San Sabino, 1 70122 Bari
080/521 33 69 080/523 20 75 *
Interdiocesano di Appello
Piazza Orsini, 27 82100 Benevento
0824/212 25
 

Traccia per il programma pastorale 2015

TRACCIA PER IL CAMMINO PASTORALE 2014 – 2016

 
  1. Riprendiamo il nostro cammino

1- Il Libro del Sinodo

  Il cammino pastorale diocesano ha vissuto nel Sinodo diocesano una tappa importante. Il Sinodo è per la nostra Diocesi non solo un punto di arrivo ma anche un punto di partenza. Una dimensione che accomuna tutte le attenzioni pastorali presentate dal Sinodo è quella della Evangelizzazione: “la missione evagelizzatrice – ci viene ricordato – è compito di tutta la Chiesa, nella molteplicità dei suoi ministeri, carismi, istituzioni, gruppi, movimenti e associazioni” (LS 20). Vogliamo accogliere questo invito facendo dell’annuncio della Parola la nostra prima attenzione, il nostro primo impegno, il sottofondo di ogni attività pastorale. L’annuncio della Parola interpella tutti: il Vescovo, i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose, le nostra Comunità parrocchiali, le aggregazioni laicali. Il cammino sinodale, perciò, ha tracciato per la nostra Diocesi una strada che siamo chiamati a percorrere tutti e insieme.  

2- Evangelii Gaudium

Il 24 novembre 2013 Papa Francesco ci ha offerto l’esortazione apostolica sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale “Evangelii Gaudium”. Il Papa ci ricorda che l’Evangelizzazione chiama tutti e si realizza fodamentalmente in tre ambiti (cf. EG 14):
  • La pastorale ordinaria
  • Le persone battezzate che non vivono le esigenze del battesimo
  • Coloro che non conoscono Gesù Cristo e lo hanno sempre rifiutato
Vogliamo fare nostri questi destinatari chiedendoci quali sono per la nostra Diocesi “i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può tralasciare le cose come stanno” accogliendo l’invito del Papa a costituirici “in uno stato permanente di evangelizzazione” (EG 25).    

3- IL PRIMO ANNUNCIO

Il Libro del Sinodo ci ha ricordato che “il primo annuncio non è tanto una tappa per neofiti, quanto un’attenzione costante della Chiesa perché la fede sia rinvigorita, ridestata e scoperta” (LS 15). In questo percorso Gesù, primo evengelizzatore, ci accompagnerà indicandoci lo stile e le modalità, i contenuti del primo annuncio. A noi tocca accogliere la sua Parola riconoscendo di essere i primi destinatari della sua Parola: «quando diciamo che questo annuncio è “il primo”, ciò non significa che sta all’inizio e dopo si dimentica o si sostituisce con altri contenuti che lo superano. È il primo in senso qualitativo, perché è l’annuncio principale, quello che si deve sempre tornare ad ascoltare in modi diversi e che si deve sempre tornare ad annunciare durante la catechesi in una forma o nell’altra, in tutte le sue tappe e i suoi momenti»[1] (cf. EG, 164-165). Il libro del Sinodo e l’Evangelii Gaudium, perciò, saranno due punti di riferimento costanti che interrogarci sullo stile dell’annuncio del Vangelo a partire dal PRIMO ANNUNCIO. Nel prossimo biennio il primo annuncio sarà l’orizzonte del cammino pastorale della nostra Chiesa Diocesana.      
  1. La chiesa diocesana e il primo annuncio
   
  1. L’icona bibblica
  “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio»” (Is 52,7). È l’icona biblica proposta dal Vescovo in questo anno: lo stupore di Isaia per i piedi stanchi, affannati, logori ma gioiosi del messaggero di buone notizie, non solo ci richiama alla mente il passo, a volte, affannato o stanco delle nostra Comunità, ma contemporaneamente ridesta in noi la gioia per il messaggio che questi piedi portano con sé. Siamo destinatari e annunciatori di un messaggio che non ci appartiene e che passa in modo misterioso e gioioso attraverso i rivoli delle nostre comunità. Isaia ci invita innanzitutto a stupirci e a non accontentarci di sguardi-corti o inquadrature improprie sulle piccolezze delle nostra vita, ma a gioire per il primo annuncio che risveglia in noi le emozioni e il ricordo del “primo amore” (cf. Ap. 2,1-7).  

b) Non solo programmi

  I Vescovi italiani, nella nota pastorale sul primo annuncio[2], ci indicano la pastorale occasionale come “la via comune e la più ordinaria per l’annuncio del Vangelo”[3]. Sarà necessario riflettere e verificare gli atteggiamenti che accompagnano il primo annuncio del Vangelo e, perciò, incarnare alcuni suggerimenti offerti da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium:
  • la gioia missionaria (EG 21ss)
  • la conversione pastorale[4] (EG 25ss)
  • la via essenziale della misericordia (EG 34 ss): vicinanza, apertura al dialogo, pazienza, acoglienza cordiale che non condanna (EG 165).
Questi atteggiamenti sono generati dall’incontro personale e comunitario con Gesù, “il primo e il più grande evangelizzatore”[5].  

c) Alcune tappe importanti

  Il cammino ecclesiale dei prossimi anni sarà scandito da alcuni appuntamenti:   Sinodo sulla Famiglia (2014 – 2015)   Il Sinodo sulla famiglia, sarà celebrato in due tappe:
  • Assemblea generale straordinaria (5-19 ottobre 2014), che servirà a “raccogliere testimonianze e proposte dei vescovi”;
  • Assemblea generale ordinaria (4-25 ottobre 2015) al fine di “cercare linee operative per la pastorale della persona umana e della famiglia”.
  L’assemblea straordinaria è stata preceduta da un documento, comprendente anche questionario con 38 domande che le diocesi di tutto il mondo hanno consegnato alla segreteria del Sinodo e le cui risposte sono oggetto di riflessione e discussione nel Sinodo straordinario. La seconda tappa sarà poi il Sinodo ordinario del 2015, in cui si cercheranno le linee operative per la pastorale, dando concretezza di proposte e di decisioni.     2015: Anno della vita consacrata   L’anno della vita consacrata sarà un anno di grazia per riscoprire il dono e la missione dei consacrati nella Chiesa e nel mondo. Il primo annuncio interpella tutti i battezzati. Ma i consacrati, ci ricorsa il papa, con la loro specifica vocazione sono chiamati dal Signore a “svegliare il mondo”[6], cioè, aiutando tutti i cristiani a riconoscere la dimensione della profezia che appartiene ad ogni battezzato. Sarà importante per la nostra Diocesi promuovere la collaborazione tra i religiosi e gli uffici e ministeri diocesani, così come indicato dal Sinodo (LS 482-484), in particolare nella pastorale vocazione e nell’annuncio della Parola[7].     - Il Convegno Ecclesiale Nazionale[8] intitolato In Gesù Cristo il nuovo umanesimo (Firenze - 9 al 13 novembre 2015).   La centralità dell’incontro con Cristo, proposta come tema del Convegno ecclesiale ci aiuterà a cercare nuove vie per il primo annuncio nella consapevolezza che «chiunque segue Cristo, uomo perfetto, diventa anche lui più uomo» (Gaudium et spes 41). Il Convegno ecclesiale sarà una esperienza di Chiesa nella misura in cui tutte le Diocesi si lasciano interpellare e offrono il loro contributo propositivo. La segreteria del Convegno ha invitato le Diocesi, soprattutto nei loro organismi di partecipazione (Consigli diocesani presbiterale e pastorale, Consulta delle aggregazioni laicali, Associazioni e i Movimenti) ad offrire un contributo di riflessione ed esperienze attorno a queste aree tematiche: - “le forme e i percorsi di incontro con Cristo, nella pastorale ordinaria di iniziazione cristiana come in altre forme di esperienze di annuncio e di evangelizzazione, con particolare attenzione ai nuovi “contesti” e alle nuove “periferie esistenziali”; - le difficoltà di credere e di educare a credere che oggi si sperimentano, tenendo presente il confronto con il pluralismo culturale e religioso che condiziona le scelte di fede personali e comunitarie; - la mappa dei luoghi in cui avviene l’esperienza della fede o un primo contatto con la proposta cristiana; gli aspetti positivi e negativi di ciascun ambiente; un ventaglio delle possibilità di valorizzare le sinergie, anziché la competizione, tra i diversi contesti comunicativi. La medesima domanda può guidare la riflessione comune: Come la fede in Gesù Cristo illumina l’umano e aiuta a crescere in umanità? Ogni Diocesi è invitata a rispondere con: * la narrazione di un’esperienza positiva; * l’indicazione di un nodo problematico; * la segnalazione delle vie attivate per il superamento delle difficoltà”[9].     XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7) (Cracovia, 25 luglio – 1 agosto 2016)   Le Giornata mondiali della Gioventù sono state definite “vere e proprie forme di primo annuncio su scala mondiale”[10]. La preparazione alla GMG di Cracovia è stata scandita da Papa Francesco proponendo un itinerario di preparazione spirituale che nell’arco di tre anni:
  • XXIX Giornata Mondiale della Gioventù, 2014 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3)
  • XXX Giornata Mondiale della Gioventù, 2015 «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8)
  • XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, 2016 (Cracovia) «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7)
     

III. Per una pastorale del primo annuncio

 
  1. La parrocchia e gli ambienti di vita.
I vescovi italiani hanno avviato e promosso, da diversi anni, una riflessione sul rapporto tra la parrocchia e il primo annuncio[11]. Nel ricordare che “il compito del primo annuncio riguarda innanzitutto la Chiesa in quanto tale, e in modo particolare le diocesi e le comunità parrocchiali”[12], i vescovi presentano il primo annuncio come la prospettiva che innerva tutte le azioni pastorali: dalla catechesi alla celebrazione eucaristia, dalla testimonianza della carità all’annuncio del vangelo, dalla vita ordinaria della comunità alle attività straordinarie tradizionali (feste, pellegrinaggi, centri d’ascolto e visita alle famiglie) o nuove[13]. I Vescovi italiani, perciò, suggeriscono alcune occasioni particolari per il primo annuncio[14]: - La preparazione al matrimonio e alla famiglia; - L’attesa e la nascita dei figli e soprattutto la richiesta del battesimo per i propri piccoli; - La richiesta di catechesi e degli altri sacramenti per i figli; - Le situazioni di difficoltà delle famiglie, dovute a malattie o ad altre sofferenze, comprese quelle derivanti dalla mancanza della pace familiare o dalla rottura del vincolo coniugale; - il fenomeno delle migrazioni di tante persone di altre religioni; - il contesto mediatico e l’uso sussidi audiovisivi, produzioni musicali, cinematografiche e televisive, di siti religiosi; - lo straordinario patrimonio storico e artistico del nostro Paese; - Occasioni collegate al tempo libero e alle situazioni informali, nelle quali sono soprattutto presenti i giovani.    
  1. Ministeri e comunione
La riflessione avviata dai Vescovi italiana si intreccia con il cammino sinodale vissuto dalla nostra Diocesi offrendo al cammino alcune considerazioni che vedono la Parrocchia come luogo di riflessione e azione missionaria. Di qui alcune indicazioni:
  1. La soggettività della vita parrocchiale.
Il primo annuncio interroga le nostre comunità, in particolare i consigli pastorali parrocchiali, i catechisti e gli operatori pastorali. Gli uffici pastorali, in questo periodo, offriranno alle parrocchie una schede per una verifica sul primo annuncio. In attesa del Convegno Ecclesiale Diocesano i consigli pastorali sono invitati ad una verifica sul Primo Annuncio lasciandosi guidare dalla Evangeliun Gaudium. In particolare, facciamo nostro l’invito del Papa rivolto agli operatori pastorali a superare alcune tentazioni che rendono l’annuncio del Vangelo freddo e disincarnato:
  • “non lasciamoci rubare l’entusiasmo missionario” (EG 78-80)
  • “non lasciamoci rubare la gioia dell’evangelizzazione” (EG 81-83)
  • “non lasciamoci rubare la speranza” (EG 84-86)
  • “non lasciamoci rubare la comunità” (EG 87-92)
  • “non lasciamoci rubare il vangelo” (EG 93-97)
  • “non lasciamoci rubare l’ideale dell’amore fraterno” (EG 98 – 101)
  • “non lasciamoci rubare la forza missionaria” (102-109).
  1. Le unità parrocchiali
Il Sinodo ha indicato la pastorale d’insieme come una via per l’annuncio del Vangelo e ha indicato le zone e unità pastorali come luoghi per fare esperienza di comunità (LS 454. 512). Sarà compito dei parroci, dei rappresentanti di zona e degli uffici pastorali diocesani favorire e promuore espirienze di collaborazione e comunione.
  1. Il servizio degli uffici pastorali
Gli uffici pastorali diocesani svolgono il servizio di collegamento tra il progetto pastorale diocesano (che il Vescovo elabora e offre alla Diocesi con il consiglio presbiterale e consiglio pastorale diocesano) e le comunità parrocchiali. Gli uffici, perciò, svolgono il servizio di tradurre in attività concrete le indicazioni pastorali alle comunità parrocchiali. Per fare questo è opportuno che ogni direttore degli uffici pastorali abbia collaboratori che rappresentano le parrocchie e il territori. In questa prima parte dell’anno sarà compito dei direttori conoscere le parrocchie e il territorio per formare commissioni che collaborano per la realizzazione del programma pastorale. In questo primo anno sarà importante per tutti, sacerdoti e laici, vivere esperienze di formazione sul primo annuncio. Perciò, ci ritroveremo per vivere insieme il   CONVEGNO PASTORALE DIOCESANO sul PRIMO ANNUNCIO (16-17 marzo 2015) che si terrà ad Altamura presso la sala polifunzionale del Buoncammino e sarà guidato da Fratel Enzo Biemmi.   Anche la formazione permanente dei presbiteri avrà come sfondo il primo annuncio, offrendo occasioni di riflessioni sulla dimensione umana della vita del presbitero.     La santità non ha l’aspetto triste, sofferente, afflitto. Il santo è sempre gioioso, felice, contento perché possiede Dio e il suo Regno. Non essere giù di corda: procurati uno sguardo soprannaturale e vedrai tutto in una luce nuova. Dovresti essere sempre gioioso. Il cammino della speranza non ammette pellegrini tristi. Il cammino della speranza non può apportarti che la gioia. Ringrazia Dio dei successi e, con cuore gioioso, ringrazialo ugualmente dei fallimenti perché Dio vuole provarti per vedere se lavori per lui o per volontà tua. (François - Xavier Nguyen Card. Van Thuan)   [1] “Tutta la formazione cristiana è prima di tutto l’approfondimento del kerygma che va facendosi carne sempre più e sempre meglio, che mai smette di illuminare l’impegno catechistico, e che permette di comprendere adeguatamente il significato di qualunque tema che si sviluppa nella catechesi” [2] CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, Questa è la nostra fede. Nota pastorale sul primo annuncio del Vangelo,15 maggio 2005. [3] “Per mettere in atto il primo annuncio, vanno promosse forme occasionali e, congiuntamente forme organiche di azione pastorale. Risulta piuttosto difficoltoso pianificare in modo esaustivo e sistematico una “pastorale occasionale” di primo annuncio: per sua natura essa è legata alle situazioni più varie, di cui unico “regista” è lo Spirito del Cristo risorto, come si può vedere nel libro degli Atti degli apostoli. […] per quanto difficilmente programmabile, la pastorale cosiddetta occasionale, rimane la via comune e la più ordinaria per l’annuncio del Vangelo” (Ivi, 19). [4]Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie, che la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia più espansiva e aperta, che ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di “uscita” e favorisca così la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia” (EG 27). [5] Paolo VI, Evangelii Nuntiandi, 7. [6] “La Chiesa deve essere attrattiva. Svegliate il mondo. Siate testimoni di un modo diverso di fare, di agire, di vivere. È possibile vivere diversamente in questo mondo. Stiamo parlando di uno sguardo escatologico, dei valori del Regno incarnati qui, su questa terra. Si tratta di lasciare tutto per seguire il Signore. No non voglio dire 'radicale'. La radicalità evangelica non è solamente dei religiosi: è richiesta a tutti. Ma i religiosi seguono il Signore in maniera speciale, in modo profetico. Io mi attendo da voi questa testimonianza. I religiosi devono essere uomini e donne capaci di svegliare il mondo” (Colloquio di Papa Francesco con i superiori generali, in La Civiltà Cattolica, 4 gennaio 2014, 5). [7] LS 130. 158. 346. 424. [8] Il primo si tenne nel 1976 a Roma sul tema Evangelizzazione e promozione umana, quindi fu la volta di Loreto nel 1985 (Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini), Palermo nel 1995 (Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia) e Verona nel 2006 (Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo). [9] Comitato preparatorio al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, Invito al Convegno. [10] XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, «La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana», INSTRUMENTUM LABORIS 141. [11] Tappe e documenti fondamentali sono stati:
  • Atti, XXXVII Convegno Nazionale dei direttori UCD, “Il primo annuncio in parrocchia” (16-19 giugno 2003);
  • CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, nota pastorale, 30 maggio 2004.
  • CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, Questa è la nostra fede. Nota pastorale sul primo annuncio del Vangelo,15 maggio 2005;
  • CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Educare alla vita buona del vangelo. Orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020: “Il primo annuncio della fede rappresenta l’anima di ogni azione pastorale. Anche l’iniziazione cristiana deve basarsi su questa evangelizzazione iniziale, da mantenere viva negli itinerari di catechesi, proponendo relazioni capaci di coinvolgere le famiglie e integrate nell’esperienza dell’anno liturgico. Il primo annuncio è rivolto in modo privilegiato agli adulti e ai giovani, soprattutto in particolari momenti di vita come la preparazione al matrimonio, l’attesa dei figli, il catecumenato per gli adulti” (40).
[12] CEI, Il volto missionario, 6. [13] CEI, Questa è la nostra fede: “Se quindi sarà soprattutto la vita ordinaria della parrocchia a mostrare come in essa rimanga sempre accesa la lampada dell’annuncio pasquale, andranno anche ripensate con fantasia pastorale le tradizionali occasioni straordinarie – come feste, pellegrinaggi, centri di ascolto del Vangelo, visita pasquale alle famiglie – perché la luce di Cristo risorto raggiunga, possibilmente, il cuore di tutti coloro che vivono e operano nel territorio” (21). [14] Cfr. CEI, Questa è la nostra fede, 23