Al via oggi la Fase 2, nuove precisazioni sulla celebrazione delle Esequie

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Nella tarda serata di ieri, 3 maggio 2020, sono state diramate dalla Segreteria Generale della CEI delle Brevi note, riguardanti un aggiornamento circa il lavoro che la medesima Segreteria Generale sta portando avanti in questo tempo di pandemia da COVID-19, in un clima di costante e proficua interlocuzione con la Presidenza del Consiglio e con il Comitato Tecnico-Scientifico.

In particolare, per quanto riguarda le disposizioni emanate in data 30 aprile 2020 dal Segretario Generale della CEI e contenute nella Nota complementare al testo del Ministero dell’Interno di pari data, è stata ravvisata l’impraticabilità, prima dell’accesso in chiesa dei partecipanti alle Esequie, della misurazione da parte di un addetto alla sicurezza della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner – disposizione richiesta anche per le celebrazioni all’aperto – finalizzata a bloccare l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5″C.

All’esito del confronto con la Segreteria Generale della CEI, il Comitato Tecnico Scientifico ha accolto la richiesta di rivedere l’indicazione precedentemente data, trasformandola nella raccomandazione di sollecitare i parroci, affinché contribuiscano a sensibilizzare i fedeli a porre la massima responsabilità per non esporre sé stessi e altri a eventuali contagi.
Di qui, l’esplicita richiesta di rimanere a casa a quanti presentano una temperatura corporea oltre i 37,5°C, di non accedere alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali in presenza di sintomi di influenza o quando vi sia stato contatto con persone positive a SARS-S-COV-2 nei giorni precedenti.

Pertanto, alla luce di questi ulteriori sviluppi, per quanto attiene alle celebrazioni delle Esequie, si precisa che, finché le nostre chiese non saranno adeguatamente sanificate e dotate di opportuni dispositivi detergenti ad azione antisettica (dispositivi, questi, che saranno forniti quanto prima dalla diocesi), si continui a benedire la salma direttamente al cimitero, con le preghiere rituali dell’Ultima raccomandazione e commiato.
Altamura, 4-5-2020.

(Nota a cura del sac. Vincenzo Panaro – Moderatore della Curia Diocesana)

 

 

 

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