Il 24 Ottobre si celebra la 788ma Dedicazione della Chiesa Cattedrale

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Riccorre domani, Sabato 24 Ottobre 2020, l’anniversario (132-2020) della Dedicazione della Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta, Basilica altamurana e parrocchia madre di tutti i fedeli della Diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti.
Le celebrazioni di uno dei riti più suggestivi e ricchi di significato della liturgia latina, prenderanno il via con la Santa messa delle 10.00. Alle 19.00 è in programma invece la Celebrazione Eucaristica Pontificale presieduta, come da consuetudine, dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti: al momento della benedizione e dell’aspersione dell’acqua sull’altare e sulle pareti dell’edificio, seguirà la deposizione nel sepolcreto dell’altare delle reliquie di alcuni Santi; quindi l’altare, segno della presenza di Cristo, l’Unto, e le dodici croci poste sui pilastri del tempio, segno degli apostoli che reggono la Chiesa di Dio e delle porte della nuova Gerusalemme descritta nell’Apocalisse, verranno unti con il sacro Crisma. Infine l’intero edificio sarà avvolto dalla nube dell’incenso che salirà in alto dal braciere posto sull’altare, simbolo della preghiera che si eleva a Dio.
La Cattedrale di Altamura, dedicata a S.Maria Assunta, fu costruita da Federico II, contemporaneamente alla fondazione della città, tra il 1232 e il 1254. Parzialmente distrutta, forse da un terremoto, venne ricostruita nel 1316. Una lapide murata al di sopra della porta angioina, protetta da un cancello di ferro, sta a ricordarci la rovina del Tempio avvenuta sotto il governo di Roberto D’Angiò. La sua ricostruzione fu affidata ai figli di certo Consiglio di Bitonto, maestro d’arte.
É importante ricordare che nei primi secoli, quando non era previsto il rito della dedicazione, con la celebrazione eucaristica si rendeva sacro il luogo in cui si riunivano i cristiani. Fin dall’antichità, il nome «chiesa» è stato esteso all’edificio in cui la comunità cristiana si riunisce per ascoltare la parola di Dio, pregare insieme, ricevere i sacramenti e celebrare l’eucaristia.

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