Settimana Santa in tempo di Covid: le disposizioni di Mons. Ricchiuti

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Alla luce del Decreto legge del 12 marzo 2021 (che introduce nuove misure urgenti per il contenimento e il contrasto alla diffusione del Covid-19, valide su tutto il territorio nazionale, e che
colloca la Regione Puglia nella”Zona rossa” fino al 6 aprile) e visti la Nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (Prot. N. 96121) e gli Orientamenti per la Settimana Santa 2021 (pubblicati dalla Conferenza Episcopale Italiana lo scorso 17 febbraio), l’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti ha stabilito, con un decreto sottoscritto in data odierna, che in tutta la Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, fino al 6 aprile:

1. tutte le celebruzioni, come anche l’eventuale Adorazione Eucaristica o la lectio divina, devono concludersi entro le ore 21.30, compatibilmente con il coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 05.00; i fedeli vi potranno partecipare, muniti di autocertificazione.

2. Per quanto riguarda la Settimana Santa, ci si attenga a quanto di seguito specificato.

a) Nella Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda o la terza forma previste dal Messale Romano (cfr nn. 13 e 1.6, p. L23), senza alcuna processione. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami da mano a mano.

b) La Messa Crismale è rimandata a data da destinarsi.

c) Il Giovedì Santo, nella Messa “In Coena Domini” sia omesso il rito della lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione. Se non fosse possiblle utilizzare uno spazio adeguato per l’adoruzione, per evitare assembramenti in piccole cappelle laterali, si riponga l’Eucaristia comunque nel tabernacolo consueto e chiuso e il tempo dell’adorazione sia vissuto nella navata centrale della chiesa, entro l’orario di coprifuoco e nel rispetto delle norme anti-contagio, evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia. Nelle altre chiese non parrocchiali non si deve allestire l’altare della Reposizione; finita la celebrazione, resteranno chiuse, per evitare l’andirivieni dei
fedeli da una chiesa all’altra col rischio di assembramenti.

d) Il Venerdì Santo, nella celebrazione “In Passione Domini”, nella Preghiera universale si introduca la seguente intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”: Nella presente situazione drammatica della pandemia del coronavirus che attanaglia il mondo intero, preghiamo per i defunti, per quanti sono smarriti per la morte dei loro cari, per le persone ammalate e i loro familiari, per le conseguenze incerte sul lavoro di tante nostre sorelle e fratelli. Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice: Vieni ora in nostro aiuto Dio onnipotente, affinché possiamo sperimentare il tuo amore che guarisce. Accogli nella tua misericordia coloro sono morti a causa del virus. Conforta le famiglie dei malati e delle vittime. Sii vicino ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari. Sostieni gli sfiduciati. O Padre che tutto rinnovi nel tuo Spirito, benedici il mondo, dona salute al corpo e conforto al cuore. Per Cristo nostro Signore. Si ometta l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio da parte dei fedeli; si può valutare l’adorazione silenziosa della Croce da parte dei fedeli, mantenendo le debite distanze, facendo l’inchino davanti ad essa o, eventualmente, mettendosi in ginocchio, mentre il sacerdote la tiene elevata (cfr Messale Romano, nn. 18 e 19,p.157).

e) La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con il coprifuoco, con inizio non prima delle ore 19.30. Prima dell’inizio della celebrazione, alcuni volontari, dopo aver sanificato le mani, possono distribuire ai fedeli la candela che dovranno portare con sé al termine della celebrazione; si eviti la distribuzione dell’acqua benedetta.

Si sospendano, in via precauzionale, tutte le attività catechetiche in presenza, sia per quanto riguarda la catechesi in preparazione ai Sacramenti dell’Iniziazione cristiana di fanciulli, ragazzi e adolescenti, sia per quanto riguarda la catechesi dei giovani, dei fidanzati in preparazione al matrimonio, delle famiglie e degli adulti appartenenti alle diverse Aggregazioni laicali; si favorisca, per quanto è possibile, la catechesi in modalità online. Eventuali riprese in streaming delle celebrazioni siano in diretta e mai in differita, e vengano particolarmente curate, nel rispetto della dignità del rito liturgico. Rimane ancora in vigore quanto da me disposto ai numeri 5) e 6) delle Disposizioni del 7 novembre 2020.

 


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